CONSIGLIO PER LE RELAZIONI FRA ITALIA E STATI UNITI
di ricostruzione istituzionale ed economica che ha fatto seguito,
il lungimirante aiuto del Piano Marshall ha messo poi le basi di un’ampia cooperazione, che si è sviluppata nel quadro transatlantico.
L’Italia è progressivamente emersa in quegli stessi anni come un attore fondante del processo di integrazione europea in tutte le sue fasi essenziali ed ha contribuito alla difesa e alla sicurezza comuni nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, nonché alla politica economica sempre più interdipendente del sistema occidentale, essendo un membro del G7,
poi divenuto G8.
La politica estera italiana ha saputo conciliare la priorità europea
e la lealtà atlantica. Un’ampia rete di relazioni fra gli Stati Uniti e l’Italia
si è sviluppata nel campo della politica, dell’economia, del business,
della scienza e della cultura.
E’ alla luce di questo sistema di interessi reciproci che fu avanzata l’idea
di creare un’associazione privata per promuovere i rapporti fra le due società civili e ampliare gli scambi, onde essere di aiuto alla cooperazione fra i due Paesi e in generale a quella fra l’Europa e l’America.
Dopo la fondazione a Venezia, nel 1983, ad opera di un gruppo di individui, aziende e organizzazioni di alto prestigio in entrambi i Paesi,
e con l’impulso di Gianni Agnelli e David Rockefeller, che ne sono stati Presidenti Onorari fino al 2003, il Consiglio per le Relazioni fra Italia
e Stati Uniti ha raccolto adesioni e svolto attività sempre crescenti.







